TEMI ASSEGNATI

nel concorso a 230 posti di notaio (indetto con D.M. 11-5-1998)


TEMA SU ATTO TRA VIVI (1° giorno: 10 marzo 1999) - Tizio, cittadino italiano, intende acquistare in Roma, luogo di residenza della sua famiglia, un appartamento e due locali ad uso autorimessa in corso di costruzione di proprietà della impresa costruttrice Alfa s.r.l., società a responsabilità limitata con unico socio l'imprenditore Caio, con sede in Roma Viale Regina Margherita n. 45, capitale sociale £. 20 milioni, rappresentata dall'amministratore unico Mevio.
Le parti si rivolgono al notaio Romolo Romani con studio in Roma, Via Induno n. 1, e gli manifestano la volontà di stipulare un contratto preliminare di vendita con le seguenti pattuizioni:
   a) il trasferimento avverrà a corpo e non a misura per il complessivo prezzo di £. 700 milioni, di cui £. 600 milioni per l'appartamento e £. 50 milioni per ciascun locale box;
   b) il prezzo sarà pagato quanto a £. 300 milioni in sede di contratto preliminare e quanto a £. 400 milioni al momento dell'atto definitivo di vendita;
   c) al fine di garantire maggiormente la parte promittente acquirente l'unico socio  Caio dovrà prestare in favore di Tizio fideiussione e corrispondere in caso di inadempimento della parte promittente venditrice, a semplice richiesta dello stesso Tizio, anche per il caso in cui l'obbligazione garantita risultasse invalida, quanto dovuto dalla Società Alfa s.r.l. senza escussione del debitore garantito ovvero dovrà cedere a scopo di garanzia a Tizio il credito da esso vantato nei confronti dell'amico Filano;
   d) il regolamento di condominio, con annesse tabelle millesimali, dovrà essere redatto prima della stipula dell'atto definitivo di vendita a cura e spese della parte promittente venditrice, che sarà esonerata dal pagamento delle spese condominiali relative alle unità immobiliari del complesso edilizio non vendute e non utilizzate;
   e) la consegna dell'appartamento e dei due locali ad uso autorimessa sarà effettuata entro e non oltre il dì 10 marzo 2000;
   f) il pubblico atto definitivo di vendita dovrà essere stipulato dopo l'ottenimento dell'abitabilità e agibilità entro il 10 marzo 2001;
   g) le spese condominiali faranno carico alla parte promittente acquirente a far tempo dalla consegna;
   h) l'amministrazione del condominio sarà affidata, sino al predetto contratto definitivo, a persona indicata dalla Società costruttrice.
Caio è rappresentato da Walter, noto intermediario inglese che conosce la lingua italiana, per procura a lui conferita a Londra.
Tizio, già coniugato in regime di comunione legale, separato legalmente dal coniuge, da poco riconciliatosi con la moglie Chantal, cittadina francese, pure presente al ricevimento dell'atto, intende acquistare i beni oggetto del contratto preliminare come beni personali, desiderando impiegare per tale acquisto denaro proveniente dalla vendita di un immobile donatogli dal defunto padre.
Il candidato, assunte le vesti del notaio Romolo Romani, rediga il contratto preliminare di vendita e, in parte teorica, tratti, motivando le scelte effettuate, anche con riferimento alla garanzia prescelta, gli argomenti interessati e gli adempimenti successivi alla stipulazione dell'atto di competenza del notaio.

TEMA SU ATTO DI ULTIMA VOLONTA' (2° giorno: 11 marzo 1999) - Tizio, cittadino italiano stabilmente residente in Londra, vedovo, senza ascendenti e discendenti, ma nei confronti del quale è in corso un procedimento giudiziale teso al riconoscimento di una sua paternità naturale, si reca nello studio del Notaio Romolo Romani intendendo istituire unico erede il nipote ex fratre Caio.
Intende altresì legare a Sempronio, onerandone l'erede, un contratto con cui l'erede si impegna ad assistere, e mantenere in caso di necessità, lo stesso Sempronio, per tutta la durata della vita di quest'ultimo, dietro rinuncia, da parte di Sempronio, ai diritti di usufrutto, in ragione di 1/30, che Sempronio vanta su un appartamento sito in Roma, Via del Corso, per il resto di proprietà di Tizio e quindi facente parte del compendio ereditario.
Al fine di assicurare il soddisfacimento di Sempronio, Tizio intende predisporre nel testamento degli strumenti di tutela che rendano meno insicura l'esecuzione del legato e la successiva prestazione, attraverso la predisposizione, se consentita, di un obbligo per l'erede-onerato di costituire garanzie reali a favore del legatario ovvero disponendo che, in caso di inadempimento, l'appartamento sopracitato, posto in Roma, Via del Corso, sia automaticamente devoluto a Sempronio.
Inoltre Tizio intende disporre a favore di Cornelia, sua convivente "more uxorio", della proprietà dell'appartamento in Formia, già intestato a Cornelia a titolo fiduciario, ove hanno a lungo convissuto in piena armonia ed alla cura del quale Cornelia si è dedicata con intenso impegno.
Intende ancora provvedere alla costituzione di una fudeiussione a favore di Gracco, acquirente a titolo oneroso da Cornelia di un grande fabbricato industriale, precedentemente donato da Tizio a Cornelia, onde garantire Gracco dell'evizione in relazione al citato acquisto a titolo oneroso.
Tizio intende altresì disporre delle proprie quote di partecipazione alla  Alfa s.r.l., costituita in Italia con sede a Roma, di cui è socio maggioritario, e dei locali ad uso uffici di rappresentanza, posti in Londra e locati alla stessa Alfa s.r.l., a favore del proprio zio Mevio, imprenditore di grande esperienza e capacità, ora settantenne, affinché amministri tali beni nell'interesse del ventenne Tizietto, cittadino inglese ed ivi residente, destinando a quest'ultimo i frutti dei citati beni e, al raggiungimento da parte di Tizietto del trentesimo anno di età, provveda a ritrasferire i citati beni a Tizietto stesso.
E' comunque desiderio di Tizio che, in caso di morte di Mevio  prima del raggiungimento da parte di Tizietto del trentesimo anno, i beni citati si trasferiscano immediatamente a Tizietto.
Il candidato, assunto il nome di Romolo Romani, notaio in Roma, riceva il testamento conformandolo alla legge ed alla volontà dell'interessato ed, in parte teorica, motivi le soluzioni adottate, trattando particolarmente del legato atipico e più specificatamente del legato di contratto, della c.d. fiducia statica, dei limiti alla ammissibilità della sostituzione fedecommissaria e dei possibili strumenti negoziali di tutela degli aventi causa dal donatario.

TEMA SU RICORSO DI VOLONTARIA GIURISDIZIONE (3° giorno: 12 marzo 1999) - Tizio, in conformità a quanto statuito in sede di separazione consensuale, omologata, dalla moglie Caia, intende trasferire al comune figlio minore Tizietto la proprietà di un terreno edificabile posto in Roma, Via Aurelia, denominato lotto A.
Contestualmente Tizietto intende trasferire a Filano, noto  imprenditore edile, la piena proprietà di un terreno edificabile denominato lotto B, adiacente a quello sopraindicato e situato nella stessa zona urbanistica, pervenuto al minore, a titolo di legato, per successione testamentaria dello zio Mevio, deceduto 8 anni prima in Milano, ove risiedeva, persona molto ricca ed oculata, tant'è che il suo unico erede Mevietto ha accettato l'eredità puramente e semplicemente.
Inoltre Tizietto dovrà, a ciò non ostando gli strumenti urbanistici del Comune di Roma, consentire a Filano lo sfruttamento, sul lotto B, di tutti gli indici edificatori del lotto A, innanzi ricevuto dal padre Tizio, affinché Filano possa procedere alla costruzione di un fabbricato condominiale da destinare alla vendita nell'esercizio della sua attività di impresa.
In corrispettivo Filano trasferirà in piena proprietà a Tizietto la villetta in Roma, Via Appia, ove Filano vive, ormai da molto tempo, con la propria famiglia ma che, essendo cresciuti i figli, non trova più adatta alle proprie esigenze.
Filano intende, se possibile, prevedere che  Tizietto rinunci a qualsiasi garanzia per vizi della cosa, avendo frequentato la casa fino a pochi anni prima con i suoi genitori.
Il candidato, assunto il nome di Romolo Romani, notaio in Roma ma di prossimo trasferimento in Bolzano, incaricato dalle parti, tutte domiciliate in Roma, della stipulazione dell'atto, rediga il ricorso di volontaria giurisdizione e, in parte teorica, premessi brevi cenni sulla portata ed i limiti dello "ius postulandi" del Notaio nell'ambito della volontaria giurisdizione, motivando la soluzione adottata, qualifichi l'atto che si intende far autorizzare e gli istituti in questione, con particolare riferimento alla cessione di cubatura ed al problema dei limiti di applicabilità, all'atto pubblico notarile, della disciplina relativa alle clausole vessatorie nei contratti del consumatore.


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