Quelli che seguono sono due dei trentasei articoli di inglese giuridico finora pubblicati sul settimanale cartaceo «Il Mondo Giudiziario», che verranno inviati, con un sovrapprezzo di 80 euro sul canone di abbonamento per il 2006, a chi ne farà richiesta.

Specific performance

20 - Continua

1. Last week we dealt with damages, which is the only remedy for breach of contract at common law. In some situations the award of damages would not be an adequate remedy. Therefore the courts of equity developed the remedies of specific performance and injunction to cater for those situations.

2. These remedies are grounded on natural justice. Equity, in fact, was created in the Middle Ages by the King's Chancellor, who was the highest ranking clergyman. Consequently, all the equitable means he used were based on God's law.

3. Specific performance is a court order compelling a party to perform his side of the contract. If the party disobeys this order, he will be in contempt of court and will be liable to a fine or imprisonment.

4. As we saw, specific performance is not granted if damages would be an adequate remedy. For example, if a seller refuses to deliver mass-produced goods, damages is an adequate remedy because the buyer will have no difficulty in buying similar goods elsewhere. But if the goods to be delivered are unique, such as a famous painting, the seller will be ordered to deliver the goods, which the buyer could not purchase elsewhere.

5. Specific performance is an equitable remedy. Consequently, it will not be ordered in favour of a party who behaved unfairly, even if damages would not be an adequate remedy, because, as an ancient maxim says, "he who comes to equity must come with clean hands".

6. In Falcke v. Gray (1859) a lady sold to an antique dealer a pair of china vases for L. 20 each. Before delivery, she began to have her doubts about the real value of the vases so she asked another dealer for a valuation. He offered L. 200 for the vases. The lady accepted the offer and the second antique dealer took the vases away. The first dealer sued claiming specific performance against the lady and that the second dealer be ordered to hand the china vases over to him.

7. It was held that the claimant was only entitled to damages. In fact, despite damages not being an adequate remedy, the claimant was not entitled to specific performance because he had not behaved fairly as he knew that the price of L. 20 for each vase was grossly inadequate. The lady was not an expert, so the two parties were not on an equal footing.

8. However, the lady was protected against specific performance only because the other party had behaved inequitably and not because she had made a bad deal. For example, in Mountford v. Scott (1975) a house had been sold for L. 10.000. Shortly after the sale was made, the seller refused to vacate the house, saying that with L. 10.000 he could not find another suitable house for him and his family.

9. The buyer claimed specific performance and the judge granted it on the grounds that:

a) a valid and enforceable contract had been made, however disadvantageous to the seller it might have proved;

b) damages would not be an adequate remedy;

c) the buyer had not behaved unfairly.

10. Next week we will deal with injunction.

L'esecuzione forzata in forma specifica

1. La settimana scorsa ci siamo occupati del risarcimento dei danni, che è l'unico rimedio per l'inadempimento del contratto fornito dalla common law. In alcune situazioni la liquidazione del danno non costituirebbe un rimedio adeguato, pertanto i tribunali dell'equity svilupparono i rimedi dell'esecuzione forzata in forma specifica e dell'ingiunzione per far fronte a tali situazioni.

2. Questi rimedi si fondano sulla giustizia naturale. L'equity, infatti, fu creata nel Medioevo dal cancelliere del re, che era l'ecclesiastico di rango più elevato. Di conseguenza, tutti gli strumenti equitativi a cui egli faceva ricorso si basavano sul diritto divino.

3. L'esecuzione forzata in forma specifica consiste in un ordine del tribunale che obbliga una parte ad adempiere alle sue obbligazioni contrattuali. Se la parte trasgredisce tale ordine, commetterà il reato di inosservanza di un provvedimento del giudice e sarà passibile di una multa o di una pena detentiva.

4. Come abbiamo visto, l'esecuzione forzata in forma specifica non viene concessa se il risarcimento dei danni costituirebbe un rimedio adeguato. Ad esempio, se un venditore si rifiuta di consegnare della merce prodotta in serie, il risarcimento dei danni è un rimedio adeguato perché il compratore non avrà alcuna difficoltà ad acquistare dei prodotti simili altrove. Però, se i beni da consegnare sono unici, come ad esempio un famoso dipinto, al venditore verrà ordinato di consegnare i beni, che l'acquirente non potrebbe comprare altrove.

5. L'esecuzione forzata in forma specifica è un rimedio equitativo. Di conseguenza, non verrà ordinata a vantaggio di una parte che si era comportata in modo non equo, anche nel caso che il risarcimento dei danni costituisca un rimedio non adeguato, perché, come recita un'antica massima, "chi invoca l'equity deve presentarsi con le mani pulite".

6. In Falcke contro Gray (1859) una signora aveva venduto ad un antiquario una coppia di vasi di porcellana per venti sterline ciascuno. Prima di consegnarli iniziò ad avere dei dubbi circa il reale valore dei vasi, per cui ne chiese una valutazione ad un altro antiquario, il quale offrì 200 sterline per essi. La signora accettò l'offerta e il secondo antiquario si portò via i vasi. Il primo antiquario agì in giudizio chiedendo l'esecuzione forzata in forma specifica nei confronti della signora, e che al secondo antiquario venisse ordinato di consegnargli i vasi di porcellana.

7. Il giudice stabilì che l'attore aveva diritto soltanto al risarcimento del danno. Infatti, benchè il risarcimento del danno non fosse un rimedio adeguato, l'attore non aveva diritto all'esecuzione forzata in forma specifica perché non si era comportato in modo equo in quanto sapeva che il prezzo di 20 sterline per ogni vaso era decisamente inadeguato. La signora non era un'esperta, per cui le due parti non si trovavano sullo stesso piano.

8. Peraltro, la signora era tutelata contro l'esecuzione forzata in forma specifica soltanto perché l'altra parte si era comportata in modo non equo e non perché lei aveva fatto un cattivo affare. Ad esempio, in Mountford contro Scott (1975) una casa era stata venduta per 10.000 sterline. Poco dopo che la vendita fu conclusa, il venditore si rifiutò di lasciar libera la casa sostenendo che con 10.000 sterline egli non avrebbe potuto trovare un'altra casa adatta a sé e alla sua famiglia.

9. Il compratore invocò l'esecuzione forzata in forma specifica e il giudice la concesse sulla base del fatto che:

a) era stato stipulato un contratto valido ed azionabile, per quanto svantaggioso per il venditore esso potesse essersi dimostrato;

b) il risarcimento dei danni non avrebbe costituito un rimedio adeguato;

c) il compratore non si era comportato scorrettamente.

10. La prossima settimana tratteremo dell'ingiunzione.

 

NOTE DI DIRITTO

 

1. "Award of damages". E' la liquidazione del danno. "Award" è anche la sentenza o lodo arbitrale.

1. "Specific performance". Essendo un rimedio equitativo, la concessione di essa rientra nel potere discrezionale del giudice, che non è quindi obbligato a concederla. Nell'ordinamento inglese e in quello statunitense il rimedio normale per l'inadempimento del contratto sono i "damages", tant'è vero che la procedura prevede che il richiedente la "specific performance" deve indicare chiaramente i motivi per i quali nel caso di specie i "damages" non costituiscono un "adequate remedy". Tutto ciò è differente dal nostro ordinamento, dove l'esecuzione in forma specifica è la regola, ed anche dall'ordinamento scozzese, dove lo "specific implement", che corrisponde alla "specific performance", è il rimedio fondamentale per l'inadempimento del contratto. Per quanto possa sembrare strano, l'ordinamento giuridico inglese si applica soltanto nell'Inghilterra propriamente detta e nel Galles, mentre la Scozia, l'Irlanda del Nord e perfino l'isola di Man, pur facendo parte dello "United Kingdom", e cioè della Gran Bretagna, hanno ordinamenti giuridici distinti e piuttosto diversi da quello inglese. L'ordinamento scozzese, in particolare, pur potendosi inquadrare nell'ambito degli ordinamenti di "common law", risente di una notevole influenza degli ordinamenti di "civil law" per i forti legami che storicamente la Scozia ha avuto con la Francia. In Scozia, ad esempio, il "precedente" ha una forza vincolante, nei confronti del giudice, inferiore a quella che ha in Inghilterra, anche se comunque maggiore che da noi, dove ogni giudice può decidere indipendentemente dai precedenti, anche se il più delle volte li segue.

2. L'equity si sviluppò come rimedio all'eccessiva rigidità della common law. Quest'ultima, infatti, nel Medioevo, non soltanto non offriva altri "remedies" al di fuori dei "damages", ma era anche caratterizzata da un formalismo esasperato: potevano essere fatti valere soltanto quei diritti tutelabili tramite un "writ", vale a dire un ordine di comparizione. I "writs" erano tipizzati ed erano insufficienti a tutelare tutte le posizioni giuridiche meritevoli di protezione da un punto di vista equitativo. Di conseguenza, il re, a cui si erano rivolti coloro che non avevano potuto ottenere giustizia, attribuì al suo Cancelliere il compito di provvedere in merito. E fu attraverso l'opera del Cancelliere, e successivamente della Court of Chancery, che fu possibile rendere giustizia in tutti quei casi in cui un sentimento di equità lo imponeva, nonché creare i rimedi della "specific performance" e dell'"injunction".

3. "Contempt of court". E' un reato ("offence") consistente nella disobbedienza e nel non rispetto ("contempt" significa "disprezzo") dell'autorità del giudice. Si può anche tradurre con "oltraggio alla Corte". Si distingue in "civil contempt" e "criminal contempt" a seconda che sia commesso nell'ambito di un processo civile o penale.

5. "Clean hands". Questo principio delle "mani pulite" corrisponde, più o meno, a quelli "iniuria non excusat iniuriam" e "ex turpi causa non oritur actio".

6. Oltre al caso giurisprudenziale riportato nel testo, se ne può citare un altro nel quale il comportamento non equo dell'attore gli ha precluso la concessione della "specific performance". In Webster contro Cecil (1861) era stato concordato il prezzo di 2100 sterline per la vendita di un terreno. Nello stipulare il contratto il venditore scrisse, per mero errore materiale, che il prezzo di vendita del terreno era di 1100 sterline. Accortosi dell'errore, il venditore si rifiutò di lasciar libero il terreno per 1100 sterline. L'acquirente agì in giudizio ma la "specific performance" gli fu negata: egli, infatti, ben sapeva che il venditore avrebbe voluto scrivere 2100 sterline ed aveva, in modo non corretto, tratto vantaggio dall'errore di quest'ultimo.

8. Il principio che la legge inglese non ha il dovere di proteggere chi non sa contrattare (al di fuori dei contratti con i consumatori) è sempre valido, per cui il contraente che si è comportato equamente ha diritto alla "specific performance" e tanto peggio per il contraente che ci rimette.

 

NOTE DI GRAMMATICA E SINTASSI

 1. "At common law". Si dice invece "in equity", ma le due preposizioni qui significano la stessa cosa, cioè "in base alla common law", "secondo la common law" e "in base all'equity", "secondo l'equity". Per rendere meglio il concetto si è preferito in questo caso tradurre con "fornito dalla common law". Si ricorda che la traduzione non è letterale, seguendosi i criteri utilizzati dalla maggioranza dei traduttori.

3. "Disobeys this order". Il verbo "to disobey" non è seguito da alcuna preposizione, a differenza dell'omologo italiano "disobbedire a" e similarmente, invece, al nostro "trasgredire".

4. "The seller will be ordered to deliver the goods". Letteralmente, "il venditore sarà ordinato di consegnare i beni". Molto meglio traducibile, ovviamente, con "il venditore verrà ordinato di consegnare i beni". E una frase analoga si trova al par. 6: "the second dealer be ordered to hand the china vases over to him".

6. "To hand the china vases over to him". Il verbo "to hand over" (consegnare) è uno dei moltissimi "phrasal verbs", composti da un verbo e da una preposizione, che il più delle volte hanno un significato diverso da quello che letteralmente il verbo e la preposizione insieme gli attribuirebbero. Il complemento oggetto (in questo caso "the china vases") va posto tra il verbo e la preposizione.

7. "Despite damages not being an adequate remedy". Letteralmente, "nonostante i danni non essendo un rimedio adeguato". Meglio traducibile con "benchè il risarcimento del danno non fosse un rimedio adeguato".

9.a) "Disadvantageous to the seller". Letteralmente, "svantaggioso al venditore". Uno dei non rari casi in cui in inglese si usa una preposizione diversa da quella che usiamo in italiano.

 

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Continua la nostra trattazione dei principali istituti della common law, che ci auguriamo possa interessare gli abbonati ed essere di ausilio per sostenere quei concorsi per i quali è richiesta la conoscenza di una lingua straniera, come, ad esempio, il concorso per uditore giudiziario o i concorsi per consigliere parlamentare, per i quali è richiesto proprio l'inglese giuridico.

Questa nuova rubrica verrà pubblicata, alternativamente, nelle pagine "Magistratura", "Avvocatura" o "Notariato".

Avendo riscontrato un notevole successo, proseguiremo senz'altro con questa rubrica. Dopo aver trattato delle origini della common law, della dottrina del precedente e del contratto, del quale la trattazione proseguirà ancora per una settimana, parleremo delle obbligazioni derivanti da fatto illecito, delle società commerciali, dei contratti tipici, del diritto del lavoro, dei principali istituti del diritto penale, della professione legale, della Magistratura e del Notariato in Inghilterra. Tutti i suggerimenti che ci perverranno dai nostri Abbonati saranno, come sempre, i benvenuti.

E' opportuno, infine, chiarire che non soltanto la parte in italiano e le note, ma anche la parte in inglese, è opera del sottoscritto. In realtà, il testo è stato redatto in inglese e poi tradotto in italiano dal sottoscritto e quindi non deriva da alcuna fonte esterna in particolare.

 

Federico Brusca


 

Nuisance

25 - Continua

1. A nuisance is something which causes damage or inconvenience to someone or to property. There are two types of nuisance: private nuisance and public nuisance. A private nuisance is an indirect unlawful interference with another person's use or enjoyment of his property. A public nuisance is an activity which harms or jeopardizes the health, safety or comfort of the public at large.

2. Private nuisance is a tort which most commonly occurs when excessive noise, dust, fumes, smells etc. prevent someone from enjoying the use of his property. An action in private nuisance is only available to persons who have property rights (for example, owners, lessees) or exclusive occupation, namely a recognized legal or equitable interest in the property. Consequently, the members of the families of such owners and occupiers cannot sue.

3. Not only must a person have a legal or equitable interest in land in order to bring an action for private nuisance: he can only do so if he suffers some damage. This may be physical injury or damage to property but may also be not being able to enjoy using the land.

4. It is largely a matter of fact and degree, depending upon the circumstances of the case, whether or not a nuisance has been or is being committed. In fact, things which are forbidden in a crowded urban community may be permitted in the country and what is prohibited in an enclosed land may be tolerated in the open. If noisy manufacturing operations are carried out in an industrial estate, the noise, smell and vibrations are unlikely to amount to nuisance. The frequency with which the interference is caused is also relevant. A noise caused by a factory only once a year is likely not to constitute a nuisance even if the factory is near a residential area whereas if it were caused every day it would definitely amount to nuisance.

5. A private nuisance is an indirect interference with another person's land, as a direct interference with it, such as dumping rubbish onto it, would amount to the tort of trespass to land.

6. Three main remedies are available to the injured party: a) damages; b) injunction; c) abatement. Damages and injunction are general remedies for tort (as well as for breach of contract). Abatement is specific to private nuisance.

a) Damages are awarded to compensate the injured party for the diminution in the value of the property or for the diminution of the benefits of using and enjoying the property. Damages will only be recoverable in respect of a foreseeable loss.

b) An injunction can be granted to restrain the defendant from continuing to commit the nuisance. As it is a discretionary and equitable remedy, it may be refused if the court finds it just and convenient to do so.

c) An abatement is the termination, removal or destruction of a nuisance by the injured party himself. It is a self-help remedy which is generally only allowed in an emergency. In abating the nuisance the injured party must not cause more damage than is necessary and, if removal of the nuisance requires entry onto the property from which it emanates, he may have to give notice to the tortfeasor.

7. If a person has committed a nuisance continuously for twenty years, prescription may give him a right to continue committing it as an easement without redress. Such a right arises if not only the act was committed for twenty years, but it also amounted to nuisance for twenty years and was done without force, openly and without permission.

8. A public nuisance is that which materially affects the reasonable comfort and convenience of life of a community comprising a sufficiently large number of people. The most common type of public nuisance is obstructing the highway. Other acts which have been held as amounting to public nuisance are: permitting travellers to camp near a residential neighbourhood; making many obscene phone calls to a number of women in a particular area; carrying on an offensive trade; selling food unfit for human consumption. Public nuisance is also a crime, so the main remedies to it are prosecution, injunction and damages.

9. Next time we will deal with trespass.

 

La molestia

1. La molestia è qualcosa che provoca danni o disturbo a persone o cose. Ci sono due tipi di molestia: la molestia privata e la molestia pubblica. La molestia privata è un'indebita interferenza indiretta nell'uso o nel godimento, da parte di un'altra persona, di un suo bene. La molestia pubblica è un'attività che danneggia o mette in pericolo la salute, la sicurezza o il comfort di una collettività di persone.

2. La molestia privata è un illecito civile che si verifica con maggiore frequenza quando un eccesso di rumore, polvere, fumi, odori, ecc… impedisce a taluno di godere l'uso di un proprio bene. L'azione per molestia privata può essere intentata soltanto da coloro che vantino sul bene dei diritti (ad esempio, i proprietari, gli affittuari) oppure un possesso esclusivo, vale a dire un interesse riconosciuto, giuridico o equitativo, sul bene. Di conseguenza, i componenti delle famiglie di tali proprietari e possessori non possono agire in giudizio.

3. Una persona, per poter agire in giudizio per molestia privata, deve non soltanto avere un interesse giuridico o equitativo sul terreno: può farlo soltanto se subisce dei danni, che possono consistere in una lesione personale o in un danno alla sua proprietà, ma possono essere costituiti anche dal fatto di non poter godere dell'utilizzazione del terreno.

4. Stabilire se una molestia è stata commessa o è ancora in corso, o meno, è in gran parte una questione di fatto, in relazione alle circostanze del caso. In effetti, ciò che è proibito nell'ambito di una popolosa comunità urbana può essere consentito in campagna, così come ciò che è vietato in un terreno racchiuso può essere tollerato all'aperto. Se un'attività produttiva rumorosa viene effettuata in un'area industriale, il rumore, l'odore e le vibrazioni difficilmente costituiscono molestia. Anche la frequenza con cui viene commessa l'ingerenza è rilevante. Un rumore provocato da una fabbrica soltanto una volta l'anno, probabilmente non integra gli estremi della molestia anche se la fabbrica si trova vicino ad un'area residenziale, mentre se fosse provocato ogni giorno costituirebbe senza dubbio molestia.

5. La molestia privata è un'ingerenza indiretta nella proprietà terriera di un'altra persona, poiché un'ingerenza diretta, quale lo scarico di rifiuti in tale proprietà, costituirebbe l'illecito civile di accesso abusivo su fondo altrui.

6. La parte lesa ha tre rimedi principali a sua disposizione: a) il risarcimento del danno; b) l'ingiunzione; c) l'eliminazione. Il risarcimento del danno e l'ingiunzione sono rimedi generali per l'illecito civile (così come per l'inadempimento contrattuale). L'eliminazione è un rimedio specifico per la molestia privata.

a) Il risarcimento del danno viene concesso per indennizzare la parte lesa della diminuzione di valore della sua proprietà, o della riduzione dei vantaggi derivanti dall'uso e dal godimento della proprietà stessa. Saranno risarcibili soltanto i danni relativi ad una perdita prevedibile.

b) L'ingiunzione può essere concessa per impedire al convenuto di continuare a commettere la molestia. Essendo un rimedio discrezionale ed equitativo, ne può essere rifiutata la concessione se il giudice lo ritiene giusto ed opportuno.

c) L'eliminazione è la cessazione, rimozione o distruzione di una molestia ad opera della stessa parte lesa. Si tratta di un rimedio "fai da te" che normalmente viene autorizzato solo in una situazione di emergenza. Nell'eliminare la molestia, la parte lesa non deve provocare più danni del necessario e, qualora la rimozione della molestia richieda l'ingresso nella proprietà da cui essa promana, la parte lesa può avere l'obbligo di avvisare l'autore dell'atto illecito.

7. Se una persona ha commesso una molestia per venti anni di seguito, può acquistare per usucapione il diritto di continuare a commetterla, come nel caso di una servitù senza indennizzo. Tale diritto nasce se, non soltanto tali azioni sono state commesse per venti anni, ma esse hanno anche costituito molestia per venti anni e sono state compiute senza violenza, apertamente e senza permesso.

8. La molestia pubblica è quella che colpisce concretamente il normale comfort e comodità di vita di una comunità comprendente un numero sufficientemente vasto di persone. Il caso più frequente di molestia pubblica è l'ostruzione di una strada principale. Altre azioni che sono state giudicate come configuranti gli estremi della molestia pubblica sono: consentire a dei viaggiatori di accamparsi vicino ad un quartiere residenziale; fare molte telefonate oscene a parecchie donne in una zona in particolare; svolgere un'attività di fabbricazione di sostanze nocive; vendere cibo inadatto al consumo umano. La molestia pubblica è anche un reato, per cui i rimedi principali per essa sono l'azione penale, l'ingiunzione e il risarcimento del danno.

9. La prossima volta ci occuperemo della trasgressione.

 

NOTE DI DIRITTO

1. "Nuisance". E' un termine che non ha un esatto equivalente nel nostro diritto e che si può tradurre con "molestia" o "turbativa". La figura giuridica italiana a cui in molte occasioni corrisponde è quella delle "immissioni" (art. 844 cod. civ.).

3. "Legal or equitable interest". Si tratta della tradizionale dicotomia anglosassone tra common law ed equity, vale a dire, come già sappiamo, tra le due fondamentali fonti del diritto inglese.

6. "Abatement". Termine utilizzato con molteplici significati, oltre a quello di eliminazione di una "nuisance". "Abatement amongst creditors" o " abatement of debts" è, in una procedura concorsuale, la riduzione proporzionale dei crediti fra i creditori quando il patrimonio del debitore non è sufficiente a soddisfarli tutti. "Abatement notice" è l'ordinanza di un'autorità locale diretta a far cessare una "nuisance". "Tax abatement" è la riduzione delle tasse. "Abatement amongst legatees" è la riduzione dei legati, che si verifica quando il patrimonio del testatore non è sufficiente a soddisfare tutti i legatari; i legati vengono ridotti "pari passu" (in proporzione). "Abatement of an action or suit" è l'estinzione ("termination") di una causa per morte o fallimento di una delle parti se non c'è un terzo legittimato a subentrare.

7. "Prescription". Non è la "prescrizione", che nella common law si chiama "limitation of actions" o "limitation", bensì l'"usucapione", o "prescrizione acquisitiva". I giuristi anglosassoni distinguono la "prescription" dal "custom" ("consuetudine") perché la prima è un uso personale ("personal usage"), mentre la seconda è un uso locale ("local usage"). La materia è regolata dal "Prescription Act" del 1832 oltre che dai precedenti giurisprudenziali.

7. "Easement". Corrisponde alla nostra "servitù prediale" ed è un "interest in land" (diritto reale) di durata indefinita che il proprietario del "dominant tenement" (fondo dominante) ha sul "servient tenement" (fondo servente). In quanto tale, permane anche dopo la cessione del fondo dominante e/o del fondo servente e si estingue se i due fondi diventano di proprietà della stessa persona. Può essere acquistata per legge ("Act of Parliament"), per contratto ("deed") o per usucapione ("prescription"). Il tipo più comune è la servitù di passaggio ("right of way"). Importanti sono anche la servitù di acqua ("right of water") e la servitù di luce ("easement of light"). La turbativa dell'esercizio della servitù si chiama "disturbance". Le servitù si distinguono in "positive easements" (o "affirmative easements") e "negative easements" a seconda che il proprietario del fondo dominante ("dominant owner") abbia il diritto di compiere determinate attività sul fondo servente, oppure abbia il diritto di impedire determinate attività al proprietario del fondo servente ("servient owner"). Si distinguono altresì in "apparent easements" e "non-apparent easements" a seconda che la loro esistenza sia comprovata da qualche segno evidente o meno. L'"easement" è diverso dal "profit-à-prendre", che consiste nel diritto di appropriarsi dei frutti naturali di un fondo. L'"easement" è uno dei pochi istituti giuridici inglesi aventi moltissime rassomiglianze con un istituto italiano o, genericamente, di "civil law".

7. "Without force, openly and without permission". I giuristi anglosassoni usano spesso anche l'espressione latina "nec vi, nec clam, nec precario".

 

NOTE DI GRAMMATICA E SINTASSI

 

2. "Persons". Il plurale di "person" è normalmente "people". "Persons" viene utilizzato soltanto nei contesti formali, quale quello giuridico.

3. "Not only must a person have". Nelle frasi che iniziano con una negazione ("not only", "neithernor", "in no way", "under no circumstances") il verbo viene anteposto al soggetto, come in una frase interrogativa.

4. "Is being committed". In inglese esiste il "presente progressivo" anche del verbo "essere", che non ha equivalente in italiano. Letteralmente sarebbe "è essendo commesso", ad indicare qualcosa che si sta facendo, che è in corso.

Le note sono riferite ai paragrafi.

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Questa nuova rubrica verrà pubblicata, alternativamente, nelle pagine "Magistratura", "Avvocatura" o "Notariato".

Avendo riscontrato un notevole successo, proseguiremo senz'altro con questa rubrica. Dopo aver trattato delle origini della common law, della dottrina del precedente, del contratto e delle obbligazioni derivanti da fatto illecito, di cui continueremo a parlare ancora per qualche settimana, tratteremo delle società commerciali, dei contratti tipici, del diritto del lavoro, dei principali istituti del diritto penale, della professione legale, della Magistratura e del Notariato in Inghilterra. Tutti i suggerimenti che ci perverranno dai nostri Abbonati saranno, come sempre, i benvenuti.

E' opportuno, infine, chiarire che non soltanto la parte in italiano e le note, ma anche la parte in inglese, è opera del sottoscritto. In realtà, il testo è stato redatto in inglese e poi tradotto in italiano dal sottoscritto e quindi non deriva da alcuna fonte esterna in particolare.

Federico Brusca