INTERROGAZIONI PARLAMENTARI
con risposta scritta

Assunzione dei vincitori del concorso di assistente giudiziario nel distretto di Reggio Calabria

ALOI. - Ai Ministri della giustizia e per la funzione pubblica. - Per sapere — premesso che:
la piena operatività del giudice unico comporterà un sensibile aumento del carico di lavoro per tutto il personale degli uffici giudiziari;
alla luce di quanto sopra, giustamente si è pensato di procedere all’assunzione dei vincitori del concorso di assistente giudiziario;
inaspettatamente, la direzione generale dell’organizzazione giudiziaria e degli affari generali ha escluso Reggio Calabria dall’assegnazione di siffatto personale;
tale scelta è in contrasto con la circostanza che il distretto giudiziario di Reggio Calabria risulta avere registrato il maggiore incremento del volume degli affari giudiziari;
i suoi organici erano largamente insufficienti, ed in ampia misura comunque non coperti, già da molti anni prima dell’entrata in vigore della riforma del giudice unico;
in occasione di un recente sciopero il personale del citato distretto ha messo in evidenza carichi di lavoro che costringono gli assistenti giudiziari ad osservare orari di lavoro financo di 12 ore al giorno, cosicché è da mettersi in conto l’imminente paralisi degli uffici giudiziari per i prossimi mesi, per di più in un contesto ambientale ad elevato rischio criminale, che meriterebbe da parte dello Stato attenzione piuttosto che negligenza —:
quali urgenti misure correttive intenda il Governo assumere al fine di scongiurare il marasma dell’attività giudiziaria nel distretto di Reggio Calabria (4-27349).

RISPOSTA. — In merito alle problematiche oggetto dell’atto di sindacato ispettivo il Governo ha riferito rispondendo alla Camera dei Deputati alle interpellanze urgenti n. 2-01995 e n. 2-01997 e alla Commissione Giustizia del Senato della Repubblica all’interrogazione n. 3-03121.
In quelle occasioni fu ricordato che l’articolo 39, comma 3, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, prevede che tutte le assunzioni nelle amministrazioni pubbliche possano aver luogo a seguito di autorizzazione del Consiglio dei Ministri.
In forza delle autorizzazioni già concesse dal Consiglio, con il decreto del Presidente della Repubblica 26 novembre 1998 ed 8 gennaio 1999, si è proceduto all’assunzione di 2.532 unità di personale amministrativo, di cui 840 con rapporto di lavoro a tempo parziale, con prestazioni pari al 50 per cento di quelle a tempo pieno.
Più in particolare, si è proceduto, tra il marzo e il maggio 1999, all’assunzione di 28 analisti di organizzazione, 56 collaboratori amministrativo contabili, 45 collaboratori statistici, 99 consollisti, 119 collaboratori di cancelleria, 514 assistenti giudiziari, 1.199 operatori amministrativi, 463 dattilografi, 8 centralinisti non vedenti e 21 addetti ai servizi ausiliari e di anticamera.
Fu precisato che tali assunzioni rientrano nel complesso piano di reclutamento che è iniziato fin dal 1997 per consentire l’avvio della riforma del giudice unico nei tempi previsti, limitando al massimo i disagi per gli uffici giudiziari conseguenti alla mancanza di personale amministrativo.
Per completare il programma deliberato, occorre assumere ancora 1.162 unità, tra cui 161 programmatori informatici e 758 assistenti giudiziari, questi ultimi così ripartiti: 355 assistenti giudiziari per i distretti di Milano e Brescia; 78 assistenti giudiziari per il distretto di Bologna; 32 assistenti giudiziari per il distretto di Genova; 147 assistenti giudiziari per i distretti di Catanzaro e di Reggio Calabria; 146 assistenti giudiziari per i distretti di Caltanissetta e Palermo.
Con decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1999, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 ottobre, il Ministero della Giustizia è stato autorizzato all’assunzione di altre 450 unità, su complessive 770 assegnate al comparto dei ministeri, numero peraltro ancora insufficiente a garantire il rispetto del programma di assunzioni. In ogni caso le suddette 450 unità sono state tutte destinate alle assunzioni dei vincitori dei concorsi già espletati da parte della Direzione Generale dell’Organizzazione Giudiziaria.
In aggiunta a quanto riferito nelle citate occasioni si fa presente che è stato deciso di assegnare le 450 unità internamente agli assistenti giudiziari.
Trattandosi, comunque, di numero insufficiente a garantire il rispetto del programma di tutte le assunzioni previste (in numero corrispondente a tutti i vincitori dei vari concorsi), è stato necessario scegliere tra due alternative: assumere i vincitori dei concorsi distrettuali secondo l’ordine cronologico di approvazione delle rispettive graduatorie ovvero procedere ad assunzioni in tutti i distretti in modo proporzionale al numero dei posti messi a concorso.
E’ stata scelta la prima soluzione, sia perché coerente con i criteri utilizzati per le precedenti assunzioni autorizzate con decreto del Presidente della Repubblica del novembre 1998 e gennaio 1999, sia perché più funzionale per le esigenze degli uffici (un ridotto numero di assunzioni per ciascun distretto non avrebbe risolto i problemi di nessun ufficio), sia infine per evitare un prevedibile massiccio contenzioso, derivante dalla discriminazione interna ai diversi concorsi distrettuali.
Si sono perciò avviate le procedure di assunzione per i distretti di Milano e Brescia (355 assistenti g. - graduatoria approvata il 6 febbraio 1999), di Bologna (78 assistenti g. - graduatoria approvata il 12 febbraio 1999) e di Genova (32 assistenti g. - graduatoria approvata il 12 febbraio 1999) per complessive 465 unità, costituite dalle 450 unità autorizzate con il citato decreto del Presidente della Repubblica del 25 ottobre e con ulteriori 15 unità in conto delle precedenti autorizzazioni.
Restano da assumere i vincitori dei concorsi relativi ai distretti di Catanzaro e Reggio Calabria (graduatoria 1° aprile 1999), Caltanissetta e Palermo (graduatoria 13 aprile 1999), nonché i vincitori del concorso nazionale per programmatore (graduatoria 6 aprile 1999), la cui assunzione è pure necessaria per garantire la funzionalità dei nuovi programmi informatici per i registri generali delle Procure della Repubblica.
E’ apparsa perciò indispensabile una ulteriore autorizzazione per le rimanenti 712 unità.
In tal senso è stata avanzata dallo scrivente una formale richiesta alla Presidenza del Consiglio - Dipartimento per la funzione pubblica con nota del 25 ottobre, sottolineando in particolare l’esigenza che l’autorizzazione sia concessa con la massima possibile sollecitudine, al fine di consentire il regolare e positivo avvio della importante riforma del giudice unico di primo grado.
Accogliendo quasi integralmente la richiesta con decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1999, pubblicato sulla G.U. del 25 gennaio u.s., il Ministero della Giustizia è stato interessato all’assunzione di altre 570 unità. Di queste 293 sono assistenti giudiziari, dei quali 147 verranno destinati agli uffici giudiziari di Catanzaro e Reggio Calabria e 146 a quelli di Palermo e Caltanissetta. Entreranno inoltre in organico 161 programmatori informatici destinati alle sedi giudiziarie in tutta Italia.
La legge finanziaria per l’anno 2000 ha poi previsto (articolo 20) che nell’ambito della programmazione e delle procedure di autorizzazione alle assunzioni deve essere prioritariamente garantita l’immissione in servizio dei vincitori dei concorsi espletati alla data del 30 settembre 1999, tra i quali rientrano i vincitori dei concorsi in questione (Camera dei Deputati, seduta del 25 febbraio 2000).

Il Ministro della Giustizia
Oliviero Diliberto