Consiglio di Stato

Pubblico impiego - Dipendenza di infermità
da causa di servizio - Diniego

— E’ illegittimo il diniego della dipendenza da causa di servizio dell’infermità denunziata dal pubblico dipendente basato, con mero richiamo, sul parere del Comitato per le pensioni privilegiate ordinarie (o di altro organo medico intervenuto nel procedimento) senza una specifica motivazione in ordine alle ragioni che hanno portato l’Amministrazione a
disattendere il contrastante parere sanitario espresso dalla Commissione medico-ospedaliera (Dec. n. 1560, Sez. IV, del 16-3-2001).

Pubblico impiego - Equo indennizzo - Pareri contrari alla concessione o revisione

— I pareri contrari alla concessione o revisione dell’equo indennizzo devono avere come supporto una precisa e circostanziata analisi della situazione rilevata, talché il giudizio ad essa correlato risulti adeguato e congruo sul piano logico, con l’indicazione, in caso di discordanti indirizzi da parte degli organi sanitari ed amministrativi, delle ragioni d’ordine tecnico-giuridico che hanno determinato la scelta di uno di tali avvisi (Dec. n. 1560, Sez. IV, del 16-3-2001).

Processo amministrativo - Controinteressato -
Individuazione - Criteri

— Nel processo amministrativo, la qualità di controinteressato, cui il ricorso giurisdizionale deve essere notificato ai sensi dell’art. 21, comma 1, L. 6 dicembre 1971 n. 1034 e dell’art. 7 R.D. 17 agosto 1907 n. 642, va individuata con riferimento alla titolarità di un interesse analogo e contrario a quello che legittima la proposizione del ricorso (c.d. elemento sostanziale) ed alla circostanza che il provvedimento impugnato riguardi nominativamente un soggetto determinato, esplicitamente menzionato o comunque agevolmente individuabile (c.d. elemento formale), il quale abbia un interesse giuridicamente qualificato alla conservazione del provvedimento stesso (Dec. n. 1603, Sez. V, del 17-3-2001).

Diritto di accesso ai documenti amministrativi

— L’accesso ai documenti amministrativi, disciplinato dagli artt. 22 e 25 L. 7 agosto 1990 n. 241, si configura come un diritto soggettivo perfetto, che può essere esercitato da chiunque vi abbia interesse, indipendentemente da ogni giudizio sull’ammissibilità o fondatezza della domanda giudiziale eventualmente proponibile sulla base dei documenti acquisiti mediante l’accesso (Dec. n. 1621, Sez. IV, del 19-3-2001).

Appello - Divieto di «ius novorum»

— Il divieto di ius novorum in appello va limitato alle domande nuove e non alle nuove eccezioni, in quanto queste non ampliano il thema decidendum, ma ne precisano solo i limiti e i contenuti (Dec. n. 1629, Sez. V, del 19-3-2001).

Concorsi - Vincitore - Ha un interesse legittimo all’assunzione e non un diritto soggettivo

— Il vincitore di un pubblico concorso può vantare soltanto un interesse legittimo all’assunzione, e non un diritto soggettivo, anche nell’ipotesi in cui l’Amministrazione abbia proceduto all’acquisizione dei documenti di rito, atteso che questa non assume autonoma rilevanza giuridica, ma costituisce semplicemente atto preparatorio del provvedimento di assunzione, che è rimesso a puntuali e specifici atti formali degli organi competenti (Dec. n. 1632, Sez. V, del 19-3-2001).

Diritto di accesso ai documenti amministrativi - Diniego

— E’ legittimo il diniego di accesso ai documenti opposto a fronte di un’istanza non motivata (Dec. n. 1671, Sez. VI, del 20-3-2001).

Pubblico impiego - Trasferimento d’ufficio
e trasferimento a domanda - Differenza

— Il discrimine fra trasferimento d’ufficio e trasferimento a domanda deve cogliersi nel diverso rapporto che intercorre nelle due ipotesi fra l’interesse pubblico e l’interesse personale del dipendente, per cui il trasferimento di un determinato dipendente nel primo caso è ritenuto indispensabile per la migliore realizzazione dell’interesse pubblico, mentre nel secondo è solo riconosciuto compatibile con le esigenze amministrative (Dec. n. 1685, Sez. IV, del 22-3-2001).